UNA GIORNATA DI PESCA
È un lunedì come tanti, ma oggi il mare è calmo e l’aria mite. Alle due del mattino i pescatori iniziano la loro giornata.
Le reti vengono sistemate e caricate a bordo, si effettuano gli ultimi controlli e il peschereccio lascia il porto mentre la città dorme ancora.
Con il motore al massimo dei giri si raggiunge la zona di pesca, scelta sulla base dell’esperienza, della stagione e della speranza di realizzare un buon bottino. Intanto il sole comincia lentamente a sorgere all’orizzonte.
Alle prime luci dell’alba la rete viene calata in mare per la prima battuta di pesca. Rimarrà trainata sul fondo per circa due o tre ore, in un’attesa silenziosa fatta di gesti abituali, sguardi e intuizioni, cercando di capire se sarà una giornata favorevole.
L’esperienza dei pescatori si basa ancora su segnali empirici: il diverso sforzo del motore durante il traino, la tensione delle cime, il tempo trascorso. Quando arriva il momento, la rete viene salpata e issata a bordo. La sacca colma del pescato viene svuotata a poppa, dove inizia subito il lavoro di selezione del pesce.
Per tutta la giornata gabbiani e delfini seguono il peschereccio, attratti dagli scarti rigettati in mare.
Prima ancora di terminare la cernita del pescato, la rete viene nuovamente calata per un’altra battuta. Nel frattempo i marinai sistemano il pesce nelle cassette, ricoprendolo accuratamente di ghiaccio per conservarne la freschezza.
Questo ciclo — calare le reti, trainare, salpare, selezionare e sistemare il pescato — si ripete incessantemente per l’intera giornata. A turno i marinai riescono a riposare per poche ore nelle cuccette, svegliati dal suono di una campanella che segna l’inizio di un nuovo turno di lavoro.
Quando il giorno volge al termine e il mare si oscura, anche l’ultima rete viene recuperata. Rimane appena il tempo per rientrare velocemente in porto e scaricare il pescato.
Sono circa le due di notte quando al molo attendono le mogli dei pescatori, incaricate di trasportare il pesce ai mercati e all’asta pubblica con piccoli furgoni.
Una volta completato lo scarico, il peschereccio riprenderà il largo per una nuova giornata di pesca.
Non è stata una giornata particolarmente redditizia, ma nemmeno delle peggiori.
Resta la speranza che il mare domani possa essere più generoso, pur nella consapevolezza che il continuo rastrellamento dei fondali, sempre più sporchi e inquinati, sta lentamente impoverendo la vita marina.
